Vasco Rossi allo Stadio OIimpico, la festa dei fan inizia nel pomeriggio

Stadio Olimpico a tutto rock anche questa sera con Vasco Rossi: fa il bis, dopo il concerto di lunedì, il ragazzo ha compiuto 66 anni lo scorso 7 febbraio ma (lo sapete bene però vale la pena di ripeterlo per l’ennesima volta) quando è sul palco ne dimostra la metà. Succede a ogni affollatissimo tour, vedi i record di 220 mila spettatori l’anno scorso al Modena Park e di 5 milioni e mezzo di persone che hanno seguito il concerto su Rai 1.
 
 


Qualche dettaglio? Per voi ci sono un palco lungo 70 metri, 600 metri quadrati di schermi, 50 sorgenti laser, luci e effetti come se piovesse e soprattutto l’energia del rocker di Zocca (che apre il concerto con Cosa succede in città e snocciola un fiume di successi e di pezzi meno frequentati) e della sua formazione, che lui definisce «la band migliore del mondo»: sono i chitarristi Stef Burns e Vince Pastano, il tastierista Alberto Rocchetti, il trombettista Frank Nemola, il batterista Matt Laug e la vocalist Beatrice Antolini, e nella maggior parte (tranne Beatrice, arrivata da poco) suonano al suo fianco da anni e anni.
 
 


E' già festosa ressa dei fan alle 16.30, all'apertura dei cancelli. Li aspettano anche stasera più di due ore e mezza di concerto, con brani che vanno dagli hit degli anni ’80 in poi, da Il mondo che vorrei a Gli spari sopra, Sally, Vita spericolata, E adesso che tocca a me, Come nelle favole, il vecchio Fegato fegato spappolato, Enter Sandman (è un omaggio agli americani Metallica, che pochi mesi fa hanno proposto il suo C’è chi dice no), e via via Stupido Hotel, Blasco Rossi, Deviazioni, fino al suo classico bis Albachiara. Ci sembra inutile andare avanti per illustrare un live che centinaia di migliaia di persone conoscono, si aspettano, amano e vivono con entusiasmo e che vogliono rivivere per godersi i dettagli di un’edizione aggiornata e con un sound più metal che mai.  Andate, il grande Vasco non vede l'ora di sentirvi applaudire.  (Fabrizio Zampa)

(Video di Alessandro Di Liegro e Cecilia Fabiano/Agenzia Toiati)