Amburgo, la spettacolare inaugurazione della fantascientifica Filarmonica

Dopo dieci anni di lavori e qusi 800 milioni di euro spesi, è stata inaugurata la Elbphilharmonie Hamburg con una cerimonia ufficiale e con il primo concerto. Nuovo cuore di Amburgo, la metropoli musicale nel nord della Germania, questa spettacolare Konzerthaus è stata progettata dallo studio di architettura Herzog & de Meuron ed è maestosamente situata tra la città e il porto. La struttura della Elbphilharmonie, che si articola in tre sale delle quali la più grande è capace di 2.100 posti, è composta da un vecchio magazzino portuale (Kaispeicher) e da una nuova struttura sovrastante in vetro, caratterizzata da un ampio tetto ad andamento ondulato. Oltre alle tre sale da concerto, l'edificio ospita tra l'altro un hotel e una piattaforma panoramica aperta al pubblico, che sottolinea il carattere di casa per tutti del nuovo simbolo architettonico di Amburgo. I festeggiamenti per l'inaugurazione sono stati introdotti da una cerimonia ufficiale nella Grande Sala nel corso della quale hanno parlato il Presidente della Repubblica Federale, Joachim Gauck, il sindaco di Amburgo, Olaf Scholz, Jacques Herzog dello studio di architettura Herzog & de Meuron e il direttore generale della Elbphilharmonie, Christoph Lieben-Seutter. Erano presenti tra gli altri la cancelliera Angela Merkel e numerosi ospiti di prestigio in campo politico e culturale. Nella Grande Sala la NDR Elbphilharmonie Orchester, sotto la bacchetta del suo direttore d'orchestra principale Thomas Hengelbrock, si è esibita con il Coro della Radio Bavarese e con un cast composto da Philippe Jaroussky (controtenore), Hanna-Elisabeth Müller (soprano), Wiebke Lehmkuhl (mezzosoprano), Pavol Breslik (tenore) e Bryn Terfel (basso-baritono). Uno dei momenti chiave dell'evento è stata la prima esecuzione di un'opera su commissione, composta per l'occasione dal compositore tedesco Wolfgang Rihm dal titolo 'Reminiszenz. Triptychon und Spruch in memoriam Hans Henny Jahnn für Tenor und Großes Orchester' ('Reminiscenza. Trittico e verso in memoria di Hans Henny Jahnn per tenore e grande orchestrà). Il concerto è proseguito con l'esecuzione di una serie di brani del repertorio classico, che ha permesso al pubblico di apprezzare al meglio l'acustica della Grande Sala, nata dalla collaborazione con il celebre consulente acustico giapponese Yasuhisa Toyota. La serata si è conclusa con l'esecuzione della parte finale della Nona Sinfonia di Beethoven. Durante il concerto la facciata della Elbphilharmonie è diventata lo sfondo per uno spettacolo di luci. La musica che risuonava nella Grande Sala è stata tradotta in tempo reale in colori e forme e proiettata sull'edificio. Sotto gli sguardi di migliaia di spettatori la Elbphilharmonie, nuovo simbolo architettonico amburghese, risplendeva sullo sfondo della città e del porto.