La Scala celebra Toscanini, l'arrivo di Mattarella

di Rita Vecchio

Il presidente Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, arriva al Teatro alla Scala per il 150esimo anniversario dalla nascita del grande direttore d'orchestra Arturo Toscanini. Tanto atteso e accolto con tanto di cerimoniale all’interno del teatro scaligero. Ad anticipare il suo ingresso, il ministro della cultura Dario Franceschini con la moglie, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni intrattenutosi all’ingresso con Alexander Pereira, sovrintendente della Scala. Presente anche il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Ospite d’eccezione, la giovane Viola d’Acquarone, erede di Toscanini come rappresentanza della famiglia.

A dirigere l’orchestra e il coro, non a caso, Riccardo Chailly, direttore musicale del teatro milanese e direttore dell’Orchestra del Festival di Lucerna, posizioni occupate entrambe a suo tempo da Toscanini. Il programma previsto mette insieme i nomi di Beethoven e di Verdi, compositori tanto amati da Toscanini. La Sinfonia n° 7 di Beethoven, lo Stabat Mater e il Te Deum dai Quattro Pezzi Sacri di Verdi e in conclusione, sempre di Verdi, l’Inno delle Nazioni con il Coro del Teatro alla Scala diretto da Bruno Casoni e la partecipazione del tenore Francesco Meli (che sostituisce l’annunciato Fabio Sartori). Il concerto rientra nelle celebrazioni della Scala per i 60 dalla scomparsa del grande direttore.  Come la mostra (dal 22 marzo al 4 giugno), allestita al Museo Teatrale alla Scala curata da Harvey Sachs e Franco Pulcini in collaborazione con Rizzoli Libri Illustrati, che ha edito “Arturo Toscanini. La vita e il mito di un maestro immortale”, con il sostegno di Salini Impregilo.